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Gilder e' un primo passo per capirci qualcosa. Il secondo lo dovrebbe fare la tua testa e il tuo intuito. Nel 1994, solo soletto nella sua cameretta, si rende conto che...
"By taking fuller advantage of the unique features of the Internet, filmmakers will be able to reach
equally large but more specialized audiences scattered around the world. They will be able to appeal to the special interests and curiosities of individuals anywhere, anytime, through the Internet, rather than making lowest-common-denominator appeals to the masses. (Gilder, 1994)"
E cosi' 11 anni prima di Youtube.com vede cose che tu umano non puoi nemmeno immaginare. Se adesso sei curioso di capire chi e' George Gilder, clicca qui ;) ( cliccaqui: in onore dei circuiti di scambio banner del passato)
Questo e' il primo post. In realta' avevo iniziato un blog quasi 5 anni fa, quando in Italia era partito Splinder... era un blog "oldstyle", si chiamava "pillole di cultura" ed era l'epoca in cui i "post" non li faceva nessuno... se non per richiedere di essere linkati al sito. ;)
Scrivevo di DeCarlo, Bach, Wolf...citando libri come Novecento, Arco d'amore, Illusioni, Come il mare e un libro che allora mi aveva davvero cambiato:"Nel Momento" (Ultimo libro 'decente' di DeCarlo).
Niente di che, insomma. Poi con il tempo si cambia e le passioni si evolvono. Cosi' ho iniziato a leggere principalmente materiali relativi al mio lavoro ( che e' la mia passione) e per distribuire acqua alla mia sete di curiosita', ho letto dall' "Amore e la killer applications" al "Punto Critico", passando per "Doom" e "Pinocchio" ( si quello di collodi di fine '800).
Ho cosi' ridotto, praticamente annullato, il tempo per il blog e ho accuratamente evitato di inserire commenti o estratti dei libri di "lavoro" per non inquinare il tutto.
Pero' il blog era sempre li a parlarmi e ogni tanto lo leggevo. Poi pero' Splinder e' stato modificato, si e' fatta un po' di pulizia, io mi sono distratto e i miei pensiei si sono persi tra un 1 e uno 0.
Cosi' adesso ricomincio. Su un tema a me molto caro: la comunicazione digitale e l'evoluzione dei media. Non sei obbligato a leggere e sei caldamente invitato a pensarla in modo differente. La vera rivoluzione sono buone idee, tante opinioni e voglia di fare. Il resto viene da se. Buona lettura. :)